Marcello Nicchi, presidente Aia, ha parlato ai microfoni della Gazzetta dello sport. Queste le sue parole: “Di arbitri in queste settimane non ha parlato quasi nessuno. Ma se ci saranno le condizioni per ripartire saremo pronti. Abbiamo fatto le cose per bene, senza aver avuto il bisogno di sbraitare o straparlare sui giornali o nelle riunioni istituzionali dove in qualche caso sembravamo non esistere… Mentre una cosa dovrebbe essere chiara a tutti: senza l’arbitro non si gioca. Siamo ancora dentro al tunnel e vedo che c’è già chi è pronto a creare polemiche sugli arbitri e chi si inventa fake news. Se vogliamo che il calcio riparta davvero mettiamo a tacere gli sciacalli…Ripartenza? Non sono uno scienziato e non spetta a me dirlo. Quello che viene ipotizzato oggi, potrebbe cambiare domani. Purtroppo le date non le decidiamo noi, ma il virus attraverso il numero di contagi e decessi. Var? La società che si occupa di tutta la tecnologia ci ha assicurato che le stanze con le apparecchiature negli stadi saranno sanificate e si manterranno le distanze di sicurezza. Forse diminuirà il numero di persone: oggi sono sei, potrebbero essere meno, ma la Var ci sarà».
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