Federico Bernardeschi (Photo by Leonardo Fernandez/Getty Images) via OneFootball
Federico Bernardeschi, intervistato da La Stampa, ha parlato del Mondiale per Club in America, dove lui gioca da ben tre anni.
All’inizio può esserci qualche difficoltà, soprattutto se vieni da contesti carichi di adrenalina come gli stadi europei. Questo clima più rilassato può portare, inizialmente, a un leggero calo di concentrazione. Ma alla fine siamo tutti professionisti: una volta che la partita comincia, ci isoliamo completamente da ciò che accade fuori dal campo
Sì, lo si percepisce chiaramente dall’organizzazione delle squadre. Ci saranno sicuramente delle difficoltà logistiche da affrontare, ma sono aspetti inevitabili. Gli spostamenti non sono semplici: il territorio è così esteso che spesso si devono affrontare voli lunghi, anche di 5-6 ore da una città all’altra. Tuttavia, per quanto riguarda impianti e strutture, tutto è già perfettamente allineato agli standard di un Mondiale di altissimo livello. E sono convinto che, dopo la Coppa del Mondo, l’interesse verso il calcio in America crescerà ancora di più
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