Editoriale

Rocco torna negli Usa e nella valigia porta risposta. Palla a Barone e Pradé, ma...

Non si può certo dire che le visite a Firenze di Rocco Commisso passino inosservate. Il presidente arriva, scuote il mondo viola con la stessa forza di un uragano, e riparte, sino alla prossima visita e ad altre questioni da risolvere (a questo proposito, la prossima tappa fiorentina, a quanto sembra, è prevista per Agosto) e muri da provare ad abbattere. Questa mattina, il presidente è tornato negli Stati Uniti dopo una lunga sosta fiorentina.  E anche questa volta, uragano è stato, e non poteva che essere altrimenti. Tanta, tanta carne a fuoco in oltre un mese di permanenza in città a stretto contatto con la squadra. Come di consueto, tanti fatti. Come la salvezza conquistata sul campo, i progressi sul fronte centro sportivo e stadio (seppur troppo lenti per il fast fast fast di Rocco e di tutta la Fiorentina). Come di consueto, non sono mancate le dichiarazioni che hanno fatto discutere...dalla polemica contro i giornalisti a quella contro i club "superleghisti". Restano in sospeso, invece, quelle che alla vigilia sembravano poter essere le prime cose nell'agenda del presidente. Dal nuovo tecnico, al capitolo rinnovi. Relativamente in sospeso, sia chiaro.  Certo, adesso la palla passa nelle mani di Barone e Pradé. Ma viene difficile pensare che Commisso abbia lasciato Firenze senza dare precise istruzioni e senza avere ben chiaro quello che sarà il futuro della Fiorentina e che forma avrà la rosa della prossima stagione. Più che in sospeso, quindi, si resta in attesa. In attesa che il presidente scopra le sue carte. Sino al prossimo uragano...  

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