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Il mercato della Fiorentina è cambiato: i prestiti abbondano

Un'analisi del Corriere Fiorentino vedrebbe la Fiorentina prediligere come operazioni di mercato, almeno di recente piuttosto che tre anni fa, tutti i prestiti

Quello della Fiorentina è e sarà, con molta probabiliàtà, un mercato fatto di calciatori in prestito. Questo quanto riferito dall'edizione odierna del Corriere Fiorentino, secondo la quale la conseguenza di questa strategia è da ricercarsi nel senso di precarietà che in città non si registrava da tempo, confermando un’incertezza che anche parecchi tifosi viola recentemente denunciano.

Colpa di una politica da parte del club viola che sul mercato è cambiata - scrive il quotidiano - rispetto ai primi passi mossi tre anni fa, quando l’avvento di una nuova proprietà sembrava preludere ad altri tipi di investimenti. Strutture a parte, visto che sul Viola Park Commisso non ha badato a spese, rispetto alle prime finestre d’affari la Fiorentina è reduce da un cambio di prospettiva, con le formule temporanee in crescita di pari passo con gli ultimi acquisti.

Se nei primi mercati Barone e Pradè avevano puntato a costruire una base di squadra anche a prezzi non indifferenti, negli ultimi mesi le logiche di bilancio si sono fatte sentire, e non solo in termini di monte ingaggi (comunque destinato a scendere). A conferma di ciò è da vedere il prestito di Luka Jovic dal Real Madrid. E il portiere del Torino Milinkovic Savic.

Una conferma alla prospettiva annuale che spinge la società a ridiscutere i programmi tra una stagione e l’altra, come sta avvenendo con il tecnico dove le distanze sul rinnovo di contratto - chiosa i quotidiano - restano ampie, ma che rischia di obbligare la Fiorentina a dover sempre ripartire dall’inizio come in un perenne giro dell’oca.

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