Kayode (ph. G.Morini)
Kayode (ph. G.Morini)

Recupero ad arginare la ripartenza avversaria. Poi una corsa senza palla coronata dal gol, novanta metri più avanti, e l’esultanza rabbiosa sotto la tribuna dove per qualcuno era osservato speciale. Con la rete contro la Lazio, la prima con la maglia della Fiorentina, a suggellare una prova personale strepitosa, Micheal Kayode fa sapere a tutti che c’è, anche per un posto in azzurro. Lunedì sera a osservare Belotti, Immobile e non solo c’era Marco Domenichini, braccio destro di Spalletti, Ct che più volte ha fatto capire di tenere in seria considerazione il classe 2004 per i prossimi appuntamenti. Lo scrive questa mattina il Corriere dello Sport

Kayode in campo al Franchi in Conference League

Le origini calcistiche

Inizia tutto quattro anni fa, a Gozzano, nella stagione 2020/21. A lanciare l’allora quindicenne in prestito dalla Fiorentina è Antonio Soda, tecnico di quel Gozzano capace di vincere il campionato di Serie D. "Dire che mi sarei aspettato una crescita del genere sarebbe falso» racconta Soda. Quando l'ho visto ieri sulle prime pagine dei giornali ho ripensato a quel ragazzino di quindici anni, gracile e timido, che promossi in prima squadra. Ne ha fatta di strada.Mi ricordo quando lo schierai titolare per la prima volta, giocavamo a Casale e quando gli dissi che sarebbe partito dal primo minuto impazzì di gioia.L’euforia scomparve appena entrato in campo: fu il migliore dei nostri, si conquistò il rigore decisivo e salvò un gol fatto sulla linea di porta.

Il sogno della Nazionale Italiana

“Gli avevo pronosticato il debutto in Serie A e il primo gol - rivela il suo vecchio allenatore - Da qualche tempo gli dico che manca solo la convocazione in Nazionale. Lui ci scherza, ma so che sotto sotto adesso ci crede”.

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