Questa sera il nuovo tecnico del Fenerbahce, Josè Mourinho, è all'”Estadio Nacional” di Jamor, per assistere all’amichevole di preparazione per Euro 2024 del Portogallo contro la Croazia (ore 18.45).
Prima del fischio d’inizio lo “Special One”, ha rilasciato alcune dichiarazioni al canale portoghese “RTP”, sulla sua nuova squadra, ma anche sulla Roma, che lo scorso 16 gennaio ha deciso di esonerarlo, dopo la sconfitta in campionato sul campo del Milan per 3-1. Di seguito vi riportiamo le sue dichiarazioni.
Non c’è un budget prefissato. È una squadra che ha lottato per il campionato fino alla fine, era a quattro punti dal Galatasaray, internamente è una buona squadra. Ma ovviamente se vogliamo diventare campioni e fare qualcosa di interessante in Europa abbiamo bisogno di qualcosa. Il direttore (Mário Branco n.d.r.) parla la mia stessa lingua, è un uomo di esperienza, conosce la realtà del calcio turco. Non sapremo chi è il presidente fino a domani, ma tutti e tre hanno approvato il mio arrivo.
Mi mancava giocare per vincere. La Roma giocava per vincere perché dicevano che quando c’ero io si giocava per vincere, ma non era vero. Tanto che dopo la mia partenza non è cambiato nulla. Nelle competizioni europee era fuori dagli schemi, a livello nazionale non è cambiato nulla. Lottare per il campionato, che è una cosa che mi motiva, che non avevo alla Roma, non avevo al Tottenham.
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