Nel disastro della partita contro la Lazio ha brillato, come ormai succede da qualche partita a questa parte, Riccardo Sottil.
Nel corso della stagione gli sono spesso stati preferiti altri giocatori, ma tutte quelle volte che è stato chiamato in causa, Sottil ha sempre dimostrato di esserci, di essere un elemento fondamentale per la squadra.
Sabato sera, di fronte a una fiorentina impresentabile, si è contraddistinto per la sua fame, la sua voglia di vincere e le sue evidenti qualità, ogni minima azione offensiva che si poteva rivelare pericolosa partiva dai suoi piedi. Non ha mai mollato, ha preso calci da tutte le parti, ha sputato sangue e lottato su ogni pallone che gli arrivava, perché probabilmente era uno dei pochi che ci credeva veramente, e per questo si meriterebbe solo e soltanto applausi.
Un ventiduenne con la voglia di spaccare il mondo, di fare vedere a tutti quanto vale e ciò che potrebbe diventare con la giusta continuità.
Una luce nel buio totale, la Fiorentina dovrà ripartire da questo ragazzo.
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