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Simon Straudi, intervista all’unico italiano in Austria: il LASK, la Fiorentina, la Serie A…

Con una bella chiacchierata in esclusiva ai microfoni di FiorentinaUno.com, Simon Straudi – calciatore classe 1999 dell’Austria Klagenfurt  – ha risposto ad alcune nostre domande sul campionato austriaco e sul LASK, prossimo avversario della Fiorentina. Straudi è l’unico calciatore italiano a militare nella Bundesliga Austriaca, e, come si vedrà nel corso dell’intervista, la sua scelta di giocare in questo campionato è meno inusuale di quanto possa pensare, date le sue origini e il suo percorso nelle selezioni giovanili

Simon Straudi (credit: Austria Klagenfurt/Kuess)

Sei originario di Brunico, in Trentino Alto-Adige: a parte la tua breve esperienza al Südtirol, hai sempre giocato in Germania e in Austria. Cosa ha inciso nel tuo percorso oltre alla vicinanza geografica?

Credo che siano diverse le cose che hanno influito in questo senso: a Brunico, per esempio, si parla più tedesco che italiano, e questo ha giocato la sua parte anche nella mia infanzia. Fin da piccolo, infatti, ho seguito praticamente solo la Bundesliga. Fino a 14 anni non ho quasi mai avuto intorno a me persone che parlassero italiano, ma poi le cose sono cambiate quando sono andato a Bolzano per tre anni. Comunque, il mio interesse per i paesi di lingua tedesca è rimasto intatto. Ho avuto anche un procuratore austriaco che aveva tanti contatti in Austria e in Germania. Per questo ho deciso appunto di trasferirmi in Germania e poi in Austria, dove attualmente gioco.

Nel corso della sua formazione a livello giovanile, Straudi ha avuto modo di confrontarsi con due scuole calcistiche diverse: quella italiana (seppur per un breve periodo) al Südtirol, e quella tedesca, al blasonato Werder Brema. Le differenze principali, secondo Simon, sono legate all’attenzione verso lo sviluppo fisico dei giovani calciatori e al concetto di collettivo che prevale sulla qualità del singolo:

In Germania si lavora tanto sull’aspetto fisico, e inoltre c’è una grande attenzione alla promozione della mentalità di squadra: il gruppo viene sempre prima del singolo.

Logo Sudtirol

Nonostante la lontananza, però, Simon l’Italia non l’ha mai dimenticata, grazie anche al ricordo dei suoi idoli d’infanzia che hanno giocato a Firenze: 

Mi vengono subito in mente Luca Toni e Mario Gomez, anche perché sono tifoso del Bayern Monaco! Poi, dato che sono un terzino, credo di poter imparare molto da Robin Gosens, per come interpreta il ruolo.  

Luca Toni

Che tipo di calcio si gioca nel tuo campionato?

Direi che in Austria la maggior parte delle squadre predilige uno stile di gioco votato al pressing alto e ai cambi di gioco. Il possesso palla, o comunque uno stile di gioco più compassato, di solito, non è tra le tattiche più utilizzate. 

Sul LASK, prossimo avversario della Viola, ha invece rivelato: 

Penso che il LASK sia una squadra forte e organizzata, con un ottimo allenatore e un’idea di gioco ben chiara. Quando mettono in campo la loro qualità, non è per niente facile giocarci contro. Se hanno qualche giocatore da temere? Da temere, credo nessuno. Penso però che il loro numero 10, Robert Zulj, sia un ottimo giocatore a cui la Fiorentina dovrà fare attenzione…

Robert Zulj (ph. FiorentinaUno)

Parlando di Serie A, Straudi ha rivelato di voler tornare a giocare in Italia: tra le sue squadre preferite, c’è proprio… la Fiorentina!

Certamente mi piacerebbe giocare in Serie A un giorno. Vedo che le cose sono un po’ diverse, per esempio, dalla Germania: in Italia la gente vive di più il calcio. Se potessi scegliere, credo che vorrei giocare nel Milan o nella Fiorentina: percepisco qualcosa di speciale nel club, nella tifoseria e nella città.

Curva Fiesole (ph. G. Morini)
Mattia Musso

Nato nel 1999 a Noto, ho conseguito una Laurea Magistrale in Lingue e Letterature Straniere e Turismo Culturale presso l'Università di Trieste con annesso un Master in Studi Linguistici, Letterari e Culturali presso l'Universidad de Sevilla. Collaboro da quasi due anni con FiorentinaUno. Ho realizzato interviste ed esterne in Italia e all'estero, approfondimenti su squadre con focus sulle rose, sulle tifoserie e sulle città di riferimento; padroneggio lo spagnolo (livello madrelingua), l'inglese (livello avanzato), il francese e il rumeno (livello base). Mi piacerebbe trovare un impiego a tempo pieno presso una redazione sportiva o presso l'ufficio stampa di qualche società calcistica. Voglio trasformare la mia passione per il giornalismo nel mio lavoro: sogno di scrivere e raccontare calcio in giro per il mondo.

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