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Castellacci: "È una lesione noiosa, perché è nel tratto di passaggio tra il muscolo e il tendine"

Il professor Enrico Castellacci, ortopedico ex medico della Nazionale italiana ha parlato dell'infortunio di Nico Gonzalez

Il professor Enrico Castellacci, ortopedico ex medico della Nazionale italiana, è intervenuto ai microfoni di Radio Bruno per parlare dell'infortunio di Nico Gonzalez Queste le sue dichiarazioni: “È una lesione noiosa, perché è nel tratto di passaggio tra il muscolo e il tendine. Questo comporta una criticità notevole, per cui non è una lesione che guarisce in pochissimo tempo e poi è una lesione di secondo grado. Prima di due mesi non guarisce. Poi ovviamente dipende dalla valutazione che viene fatta dai medici e dal ragazzo, però i tempi minimi sono questi. Rischio ricadute? Non avendo visitato il ragazzo non è che possa dare diagnosi precise, è bene dirlo. La lesione miotendinea è molto più seria, bisogna stare molto attenti a non accelerare i tempi per non arrivare a problemi più seri, ovvero una ricaduta che sarebbe molto più grave di una lesione iniziale. Se potessi dargli un consiglio, non accelererei i tempi: il rischio di una cicatrice non elasticizzata porta a rilesioni molto più serie e lunghe da assorbire”. 

SE GONZALEZ POTEVA SENTIRE DI NON ESSERE AL TOP. “È una ricostruzione credibile. Per un giocatore di calcio il Mondiale è la massima espressione della propria attività, non mi meraviglio se un giocatore si trattiene e ha timore di poter farsi male e saltare il Mondiale. Dal suo punto di vista è legittimato, dal club ovviamente no. Però lui qualcosa evidentemente sentiva, probabilmente era borderline: o rischiava con la squadra, o rischiava con la Nazionale. Per le ragioni che ho detto prima, con tutta probabilità ha deciso di rischiare con la Nazionale. Però sentiva che qualcosa non andava, non ha forzato, quando ha douto giocoforza forzare è successo il patatrac che gli farà saltare il Mondiale”.
 

 

 

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