Carlo Nicolini, dirigente dello Shakhtar Donetsk, è stato intervistato da ll Corriere dello Sport-Stadio. Qui ha parlato del suo ex giocatore, ormai colonna portante della Fiorentina, Dodô, il quale, dopo il grave infortunio di inizio stagione che lo ha costretto a un lungo stop, è pronto a tornare titolare in squadra.
I suoi primi due anni in viola? Veniva da una situazione non facile eppure dopo un periodo di adattamento ha fatto vedere il suo valore. Poi è arrivato l’infortunio. Ma adesso che è tornato sarà un plus per la Fiorentina: è un ragazzo internazionale, capace, sorridente
In Ucraina era avvantaggiato in quanto avevamo una colonia di brasiliani, però anche a Firenze si è inserito velocemente. Mi ha detto di amare squadra e città…Ha più qualità offensive che difensive, quindi tenerlo bloccato sulla linea della difesa, come succedeva all’inizio, non lo aiuta. Deve prendere alta l’ala avversaria, così la mette in difficoltà
Il terzino è intervenuto ai canali ufficiali della Fiorentina.
È un’emozione molto grande. Mi sono mancati tanto i tifosi. Questa squadra per me è una seconda famiglia. Sono contento di stare con queste grandi persone, quando sono entrato ho ringraziato tutti perché in questi cinque mesi sono stati sempre al mio fianco. Voglio ringraziare tutti! Gli allenamenti sono diversi dall’adrenalina delle partite e io voglio tornare a fare quello che ho sempre fatto
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