La Federcalcio del Ghana, ma anche la confederazione africana (Caf), la Premier League e i vari club in cui ha giocato, dal Porto al Newcastle, hanno espresso il loro dolore per la morte dell’ex nazionale ghanese Christian Atsu, una delle decine di migliaia di vittime del terremoto che il 6 gennaio ha devastato la Turchia orientale e la Siria e il cui corpo è stato trovato oggi tra le macerie. Nel Paese africano, dopo la notizia del ritrovamento, la federazione ha disposto un minuto di silenzio su tutti i campi di calcio. Un momento di ricordo e partecipazione è stato deciso anche dal Newcastle, mentre il Chelsea farà indossare dai suoi giocatori una fascia nera al braccio e inviterà il pubblico ad un minuto di applausi. Moltissimi i messaggi di cordoglio sui social da altri club ed ex compagni di squadra dell’attaccante, che la scorsa estate si era trasferito al club turco dell’Hatayspor, con sede nella provincia di Antiochia vicinissima all’epicentro del terremoto.
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