Foto di Giacomo Morini ©
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Stamattina La Gazzetta dello Sport scrive di come sono lontani i tempi in cui Vincenzo Italiano proponeva il solito: 4-3-3. O forse era solo un impressione? 

Il trasformismo

Quando il tecnico della Fiorentina ha capito che poteva liberare di più le fasce sfruttare meglio i tanti esterni a disposizione, ha virato nel 4-2-3-1, ormai diventato il suo modulo di riferimento. Una “leggera” modifica, se vogliamo. Ma adesso ha fatto un grande passo verso il trasformismo. In Coppa Italia col Bologna ha dato un’altra spallata al suo credo. Per la prima volta la Fiorentina è partita con la difesa a 3 e un uomo dietro le due punte. 

Più velocità di pensiero

Velocizzare la manovra e dare meno punti di riferimento per evitare gli uno contro uno con i “fisicati" dell'Udinese: questo è l'obiettivo di Italiano. Da qui l'impressione che la Fiorentina proverà a sorprendere la difesa bianconera con Ikoné ancora seconda punta libero di muoversi a piacimento e il trequartista pronto a rinforzare il centrocampo per evitare le ripartenze veloci. Il problema della Fiorentina, soprattutto ora che Gonzalez è ai box e ci resterà a lungo e Bonaventura ha perso la vena, è quello di trovare la via della rete. E qui è chiamato in causa Lucas Beltran. La staffetta con Nzola (circondato da voci di cessione) sembra finita. Italiano gli sta dando fiducia e il 22enne argentino deve cogliere l’attimo.

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