Dagli insulti razziali di Parma all’assist contro la Sampdoria: ecco quello che serviva per mettersi alle spalle la settimana più difficile della sua vita. Per Dalbert quello di Parma è stato il primo episodio di razzismo mai vissuto sulla propria pelle, un attacco tanto inatteso quanto ingiustificato. A Firenze ha già fatto dimenticare Biraghi e le prestazioni da premio “Calciobidone” che si erano viste in maglia Inter. In più sta agevolando l’inserimento di Pedro nel gruppo, aiutandolo anche con l’italiano. Una dote, quella di educatore, non certo nuova per Dalbert – scrive La Nazione – che più volte ha confessato che se non fosse riuscito a sfondare nel mondo del calcio avrebbe fatto l’insegnante di educazione fisica.
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