Il giorno in cui la Fiorentina si gioca l’accesso all’Europa contro la Juventus, La Gazzetta dello Sport ha intervistato l’ex numero 10 della viola e dei bianconeri, Adrian Mutu.
Ecco le sue parole: “Il mio sogno sarebbe quello di allenare la Fiorentina. Firenze mi è rimasta nel cuore. Quando ero piccolo, mi scrivevo tutti gli allenamenti. Li ho archiviati e mi sono utili. Non ho uno stile mio perché sono convinto che per imporlo devi allenare una grande squadra. Chiellini che lascia? Lui è un leader assoluto, è sempre stato un martello. Cannavaro e Nesta avevano più qualità ma lui ha lottato sempre. Ha tutto il mio rispetto. La scelta di Vlahovic? Lo dirà soltanto il tempo se ha fatto bene. Il mio possibile approdo alla Roma? Totti mi chiamò. Gli ho detto di no, ma siamo rimasti amici. Nel 2014 ho rischiato di tornare a Firenze. Ho parlato con Pradè ma non volevo tornare a fine carriera. I miei modelli? Inzaghi mi piace tanto. Poi Italiano, con cui ho giocato”.
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