Eddy Kouadio (Photo by Matt McNulty/Getty Images via One Football)
L’ex direttore sportivo di Eddy Kouadio, Luca Paoletti, ha parlato del ragazzo a sportdiprato.it. Di seguito le sue parole.
Quando penso a Eddy la prima cosa che mi viene in mente è la sua umiltà che è una caratteristica sempre più difficile da trovare nei ragazzi che si affacciano al professionismo da giovanissimi. Eddy ha saputo aspettare il suo momento, senza forzare niente. Il primo anno in Under 16 alla Fiorentina giocò solo 30 minuti. Tanti ragazzi avrebbero mal sopportato il poco impiego e lui, invece, ha continuato a lavorare duramente e, infatti, allenamento dopo allenamento è riuscito a mostrare il suo valore tanto da diventare una colonna portante della Primavera viola che lo scorso anno ha giocato la finale scudetto contro l’Inter.
Ho sempre notato che lui aveva qualcosa in più degli altri ragazzi ma alle sue doti ha affiancato comunque tanto lavoro, e questo è fondamentale per emergere. Il fatto che Pioli l’abbia fatto esordire dal primo minuto del secondo tempo è sintomo di grande fiducia da parte del mister e sono certo che se la sia guadagnata con il sudore.
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