Stefano Pioli (Photo by Yasser Bakhsh/Getty Images) via OneFootball
Il giornalista e firma de La Nazione Stefano Cecchi affida alle pagine del quotidiano il suo pensiero sul ritorno in panchina di Stefano Pioli. Di seguito un estratto.
Pioli la scelta giusta
La scelta giusta. Non esisteva alternativa migliore. Perché Stefano Pioli di Parma, 60 anni spesi intorno alle traiettorie di un pallone, ha davvero le caratteristiche per potersi definire l’uomo opportuno nel momento opportuno.
Di lui spesso è passata l’immagine di persona rassicurante che non concede niente all’eccesso, una sorta di pater familias. Questa è un’immagine vera, ma sarebbe sbagliato ridurlo a solo questo. Perché Pioli è stato capace di intuizioni tattiche non banali, non è un allenatore talebano e si è spesso affidato a filosofie diverse.
Pioli allenatore di visione e folgorazione
Ai tempi della Lazio ad esempio mise in mostra il calcio più ammaliante del campionato. Un allenatore di visione e folgorazione, capace di vincere uno Scudetto col Milan che non era certo la squadra più forte di quel torneo. Andate a rivedervi le partite del suo Milan, con l’intuizione di Kessie trequartista e la regia doppia di Bennacer-Tonali e capirete come pensare a Pioli solo come ‘una brava persona’ sia un’eresia calcistica
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