Oreste Cinquini, ex dirigente della Fiorentina, è intervenuto sulle frequenze di Radio Sportiva: Sono in casa, sperando che tutto finisca al più presto ma ci vorrà tempo. Ripartenza a fine maggio? Ho delle perplessità, ci sono problematiche abbastanza grosse. Se uno dei giocatori o addetti ai lavori contrae il virus che succede? Tutti hanno voglia e desiderio di tornare in campo, ma attenzione, siamo difronte ad un virus sconosciuto e non abbiamo un vaccino. Siamo a 24.000 morti in Italia, anche il calcio subirà un ridimensionamento. Persone sugli spalti? Per il 2021 saremmo già ottimisti. Soluzioni per il Campionato? Bisognerebbe pensare a qualche scorciatoia, tipo playoff e playout in una partita secca. Gravina? Non sarà mai il becchino del calcio perché questo è un evento fuori dalla norma e nessuno poteva ipotizzarlo. Bisogna essere molto prudenti perché senza la salute non c’è il calcio.
Nell'intervista rilasciata a Sportweek, il settimanale allegato a La Gazzetta dello Sport, Nicolò Fagioli ha…
A volte nel mercato ci vuole anche fortuna e la Fiorentina è riuscita ad averla…
Le condizioni di Arthur Atta continuano a preoccupare la Fiorentina, che si avvicina alla trasferta…
La Fiorentina vuole intervenire sul mercato di gennaio per correggere le principali lacune della rosa.…
La notizia dell'addio anticipato alla stagione da parte di Jannik Sinner ha lasciato il segno…
È arrivato il momento di dire basta. Dopo anni trascorsi sui campi di calcio, tra…