Sul Corriere dello Sport l’articolo del collega Alberto Polverosi riguardo alle parole di Commisso e altri temi inerenti la Fiorentina. Eccone un estratto:
Si vivono giorni surreali a Firenze. Prima la conferenza stampa finanziaria di Commisso, poi il pareggio in casa nel vero esordio europeo contro una squadra che si trova al 285° posto nella classifica della Uefa. Di Commisso abbiamo apprezzato la salute, ha parlato per di più di un’ora di soldi, investimenti, guadagni, operazioni, costruzioni, stadio e centro sportivo e non è sembrato per niente stanco. Ha fatto solo un po’ di confusione quando ha detto: «Sul fatto che qualcuno abbia chiamato il vostro presidente mafioso, voi (rivolto ai giornalisti, ndc) tutti zitti. Me lo ricorderò per sempre». Ma il presidente dei giornalisti non è lui, magari qualcuno faceva bene ad avvertirlo. Il presidente dell’Ordine dei giornalisti si chiama Carlo Bartoli, inoltre esistono molti presidenti dei consigli di amministrazione di varie testate giornalistiche a cui ognuno di noi fa riferimento. E’ stato sgradevole quando rivolto a un collega gli ha detto «tu capisci ma non capisci abbastanza». Ha fatto tenerezza quando ha raccontato che «i giocatori ce l’hanno con voi, giocano per il loro orgoglio non per fare contento qualcuno qui dentro». In realtà il pari col Riga ha fatto contenti i giornalisti, ma quelli della Lettonia.
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