Intervistato da Radio Toscana, il ds della Fiorentina, Daniele Pradè ha parlato così della gara di ieri tra Juventus e Fiorentina: “Sbollita la nottata? È poco, ci vogliono alcuni giorni per metabolizzare. Domani sarà un altro giorno, la squadra inizierà a lavorare per gli obiettivi futuri. Lo sfogo di Commisso? Una serie di episodi a nostro sfavore non è stata evidenziata proprio per essere corretti con la classe arbitrale. Tutte le volte che avremmo potuto farlo, il nostro presidente ci ha detto di non farlo. Ma ieri è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Ieri il presidente ha preso le difese di una tifoseria e di una città. Questa cosa mi inorgoglisce e mi dà forza. Le repliche? Lasciano il tempo che trovano. Commisso è un personaggio top a livello mondiale, non deve perdere tempo a parlare con un dirigente. In tutto questo, noi non abbiamo problemi con la classe arbitrale, lui vuole solo ribadire un fatto con chiarezza. Vogliamo solo giustizia, perché ci sono episodi che ci lasciano perplessi. Come il fallo su Pezzella al secondo minuto, che è rosso. È questione di piccolezze, non per forza del fallo da rigore discutibile. Far sentire la propria voce in altre sedi? In 6 mesi si inizia a capire, Commisso vuol capire bene tutto desisteva della Lega e della Federazione, perché adesso Firenze è casa sua e deve difendere questa città. Una tutela così forte è una tutela per tutti, è una garanzia sul futuro che ha dimostrato soprattutto coi fatti. Io non ricordo una società che negli ultimi anni ha investito 70-80 milioni. Ma questa passa anche dalle strutture e dall’organizzazione.”
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