Emiliano Viviano, ex portiere della Fiorentina attualmente svincolato e tifoso viola, ha parlato così a Casa Di Marzio: “Mia figlia si chiama Viola. Si parla spesso di un calciatore che è tifoso, chi della Juve chi del Milan: io però ho fatto dieci anni di partite sugli spalti, tutte in casa e spesso fuori. Sono partito dalle giovanili, ero abbonato in Fiesole anche quando giocavo a Brescia. Pensare di passare da lassù, in curva, ad essere quello che gioca in campo: mi sembrava di essere in una dimensione parallela, nonostante a Firenze sia tornato con 250 partite alle spalle, ma il fatto di amare i colori viola non è stata una pressione, anche una partita con quella maglia era il massimo che potessi raggiungere. L’idolo? Manuel Rui Costa, lo adoravo. E sua è anche la maglia della mia collezione alla quale tengo di più, assieme a quella di Gabriel Batistuta. Mi piacevano tanti portieri, ma non sognavo di essere un portiere in particolare: quando sono cresciuto io c’era la sfida tra Buffon e Toldo, io ovviamente tenevo per il secondo perché giocava nella mia Fiorentina”.
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