Ecco le parole di Stefano Cecchi ai microfoni di Radio Bruno: “La Fiorentina non teme la retrocessione, bensì un qualcosa di più particolare: la noia. Ci toccherà, qualora tutto rimanesse così, guardare la domenica partite noiosissime della Fiorentina, i cui giocatori, e ciò si riscontra da giocate solitarie e sguardi, fanno di testa loro, e non ascoltano più Iachini. L’attuale tecnico andrebbe bene per la salvezza, ma nulla di più. Prandelli ha già raggiunto un accordo con la società, ma la decisione finale spetta a colui che sta nel New Jersey. Cesare rischia, prendendo in mano le redini di questa squadra spaccata e pericolante, di vanificare le imprese compiute nella sua prima parentesi a Firenze, come la sfida col Liverpool e l’aver creato un ambiente di spogliatoio caloroso e unito come una famiglia.”
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