Intervenuto alla Nazione, Benedetto Ferrara ha detto la sua sulla prestazione della Fiorentina di Palladino contro il Napoli di Antonio Conte:
Povero Palladino, prestigiatore mancato. Questa sconfitta sarà un grande insegnamento. Glielo auguriamo. Il 2025 inizia con un suicidio tattico e con un ritorno al passato che vale un salto nel vuoto. Che delusione. Già. Ma è in questi momenti che una squadra è costretta a riflettere su se stessa, su un’umiltà abbandonata chissà dove, su un gennaio di mercato che chiama i dirigenti a inventarsi qualcosa di importante. Dopo di che diventa quasi superfluo insistere nelle critiche ai singoli. Dispiace per Comuzzo, che fino a quel pallone regalato aveva fatto il suo.
Ciò che salta più agli occhi resta la scelta del modulo, il momento di fragilità emotiva, giocatori in panchina (Gosens) e chissà perché, due misteri da 40 milioni (Gudmundsson e Pongracic) ancora irrisolti. Continuiamo a credere alle ambizioni della società. Ma solo se questi tre schiaffi servono a ritrovare una squadra e un bel po’ di umiltà.
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