Intervenuto a TuttoSport, Giovanni Ghini – uno dei soccorritori presenti allo stadio durante Fiorentina-Inter dello scorso 1 dicembre – ha parlato del ricordo di quegli attimi di paura successivi al malore occorso a Edoardo Bove, trasportato immediatamente in ospedale e messo fuori pericolo grazie allo straordinario lavoro dei medici e, appunto, degli addetti al primo soccorso presenti al Franchi:
Quella sera il piano di emergenza ha funzionato alla perfezione, dopo i 2-3 minuti in campo gestiti bene dagli operatori che sapevano esattamente cosa fare, la differenza l’ha fatta la scorta delle forze dell’ordine che ci ha permesso in 13 minuti di portare il ragazzo in sala rossa all’ospedale dove c’era già un’equipe ad accoglierlo sapendo cosa fare, grazie al trattamento con il monitor e le informazioni trasmesse dal mezzo all’ospedale. Da quell’esperienza abbiamo tratto un’occasione didattica, per rivedere come ci siamo mossi, grazie alle numerose telecamere presenti e i tanti video sui social, e fare simulazioni per capire come si può migliorare l’efficienza.
Il momento più emozionante non sarà domani per me ma è stato il ritorno allo stadio di Edoardo. Quando ho sentito gli applausi e visto il suo sorriso, ho capito che un pezzettino di quel sorriso era anche merito nostro che da volontari viviamo per salvare le vite.
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