La Fiorentina è stata coerente con le idee di Commisso nei confronti dei procuratori. Non ha voluto trovare compromessi. Il patron della viola aveva detto che avrebbe appoggiato le “volontà del nuovo allenatore”. Mendes ha tentato di piegare questa frase al suo volere e non ha quello di Gattuso. I procuratori sono abili nella vendita e, dunque, nella retorica. Conta aver ragione e non la verità. Gattuso ha dimostrato il suo limite mentale, visto che, riflettendoci, parrebbe anche credulone. Commisso si è fatto da solo ed uno così non lo pieghi. Antognoni? Certo è stato anche limitato nei compiti dalla dirigenza, ma non ha lottato, non ha agito. Quello che conta per Commisso e compagnia è avere persone che si muovono, che “agiscono”. Per rinvigorirlo, svegliarlo, lo hanno declassato. Poiché sanno quanto conti una figura come lui a Firenze. Dall’altra parte, Antognoni si è sentito “passato” e non più “presente”. La società tratta con un uomo che fa i conti con la realtà, forse, dopo troppo tempo.
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