Non si può certo negare che la Fiorentina sia stata protagonista del mercato, i dirigenti tutto sommato si sono mossi bene.
Forse si dimenticano gli anni passati quando la Fiorentina non riuscì a dare a Paulo Sousa un mercato adeguato, dei rinforzi per una squadra che magicamente e meritatamente è stata per diverse giornate in testa al campionato e che puntava dritto all’ingresso in Champions League; oppure quando nella stagione 2019-2020 per cambiare il trend negativo furono acquistati: Pedro, Cutrone, Boateng e Badelj. Per non parlare dell’anno successivo, 2020-2021, quando a sovvertire una salvezza raggiunta ai limiti dell’impossibile furono acquistati: Kouamè, Kokorin, Barreca e Callejon.
Allora credo che dopo Nico Gonzalez, Torreira e Odriozola; gente come Ikonè, Piatek e Cabral possano davvero dare alla Fiorentina una medaglia per la volontà e il coraggio di voler diventare grandi. E poco conta se Vlahovic è andato via, sarebbe scappato a prescindere, allora meglio guadagnarci qualcosa.
D’altronde chi non vuole indossare questa storia è sempre libero di andarsene e fare la propria strada, ma ricordino che Firenze, la Fiorentina e i tifosi non sono un trampolino di lancio ma un mondo unico che appartiene al rinascimento del calcio.
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