Stefano Pioli (Photo by Abdullah Ahmed/Getty Images via One Football)
L’arrivo dell’ex Milan a Firenze potrà sbloccarsi dopo aver risolto la situazione della normativa fiscale in Arabia Saudita.
“L’arrivo di Pioli in viola dipende dalla normativa fiscale che in Arabia è diversa da quella italiana. Gli stipendi, in Arabia, non sono tassati. E’ un grande vantaggio, che aiuta le squadre del campionato saudita ad offrire cifre folli per allenatori e giocatori. In Italia, la tassazione è tra il 45% e il 50%, quindi la differenza è enorme. Pioli, per beneficiare dell’esenzione fiscale dell’anno solare 2025, deve risiedere in Arabia Saudita per almeno 183 giorni. La metà, più uno, dei giorni presenti in un anno. In caso non arrivi al numero di giorni prestabilito, dovrà versare le tasse in Italia dello stipendio percepito all’estero. Facendo il conto dall’1 gennaio, Pioli potrà tornare in Italia il 3 di luglio. In caso contrario dovrà pagare quasi tre milioni al fisco italiano. Lo scorso anno, visto il trasferimento a Settembre, non ha usufruito di questo vantaggio nella scorsa metà di contratto. Vorrebbe evitare, di perdere questa possibilità per due volte consecutivamente.”
“Per quello che sappiamo, l’Al Nassr ha già raggiunto un accordo verbale sulla risoluzione del contratto con Pioli. L’ex Milan aveva un triennale col club arabo. La Fiorentina programmerà, con l’allenatore, la stagione in via telematica. Lo può tranquillamente fare, in maniera informale.”
Lo riporta Marco Iaria su Radio Bruno.
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