Il presidente della UEFA, Aleksander Čeferin, ha parlato al canale ufficiale del massimo organo calcistico europeo. Facendo il punto della situazione: “Questi ultimi mesi sono stati ovviamente un periodo di grande incertezza per tutti. Per quanto riguarda me e la mia famiglia, ci ha avvicinato ancora di più”.
Come presidente UEFA, lei ha vissuto in prima linea il più lungo periodo di inattività del calcio dalla seconda guerra mondiale. Come ha affrontato la situazione? “Beh, deve ricordare che la Seconda Guerra Mondiale non ha fermato completamente il calcio, a differenza della crisi del COVID-19. Da un punto di vista professionale, c’è stata molta pressione e molto lavoro – ma sono felice e sollevato che il calcio stia tornando in tutta Europa”.
Lei è a stretto e costante contatto con le 55 federazioni europee affiliate alla UEFA. Cosa sta facendo la UEFA per aiutarle a rispondere alla crisi? “Le federazioni si trovano tutte ad affrontare una serie di sfide. Il rapporto della UEFA con loro è un pilastro fondamentale delle nostre attività – ci hanno sempre sostenuto in quello che facciamo e noi dal canto nostro le supportiamo sempre. Così abbiamo versato un anticipo di 236,5 milioni di euro dal programma di finanziamento UEFA HatTrick* che le federazioni potranno utilizzare per coprire le eventuali perdite economiche causate dal COVID-19. Inoltre, le federazioni possono naturalmente essere sicure di poter contare sul nostro immancabile sostegno anche in futuro”. Lo riporta Tuttomercatoweb.com.
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