Quasi 5 milioni di italiani non guardano la Serie A tramite Dazn o Sky, i legittimi broadcaster del campionato. È questa la stima de la Repubblica, che oggi si sofferma sul funzionamento del “pezzotto”. Il sistema più diffuso nel mondo della pirateria, spiega il quotidiano, è infatti quello delle IPTV illegali: un decoder, il cui prezzo varia dai 20 ai 400 euro, di per sé assolutamente legale ma che in questo caso viene usato per collegarsi e godere indebitamente dello spettacolo preferito dagli italiani. Con un funzionamento spesso addirittura migliore rispetto alle emittenti, dato che per ragioni tecnologiche la velocità e la qualità del “pezzotto” riescono a essere anche superiori. Nonostante i rischi per gli utenti, che per usufruire del servizio condividono i propri dati con i pirati e ovviamente infrangono la legge.
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