Ronald Koeman si presenta con un inedito 3-4-3 per cercare di sparigliare le carte con Griezmann punta centrale, affiancato da Messi e Dembélé. Paris Saint-Germain senza Neymar e con Di Maria in panchina, con Draxler preferito all’argentino a supporto di Mauro Icardi con Kylian Mbappé. Barcellona che pigia da subito sull’acecleratore e fa la partita, i difensori parigini faticano ad arginare la furia avversaria e Florenzi e Kurzawa soffrono in particolar modo sulle corsie. Dest è indemoniato e solo la traversa dice di no a una sua conclusione, Navas invece salva due volte su Dembélé, incontenibile ma poco preciso. Una partita dominata, che rischia di essere compromessa da una leggerezza di Lenglet che atterra in area Icardi nonostante il pallone fosse ben lontano: interviene il VAR, ed è rigore che Mbappé al 30′ trasforma. Sette minuti più tardi però Messi prende in mano la situazione e fa tutto da solo: botta da lontano, palla nel sette ed è 1-2 al 37′. È il 120° centro per l’argentino in Champions. Nei minuti di recupero follia di Kurzawa, che stende Griezmann e regala il rigore al Barcellona. Dal dischetto Messi, Navas dice di no. Si va 1-1 all’intervallo ed è un colpo durissimo a livello psicologico per il Barcellona, che deve fare altri tre gol per andare ai supplementari. Impresa che sembra impossibile, ma anche 4 anni fa lo era. Lo riporta tmw.
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