Questa mattina, sulle pagine di Repubblica, troviamo un intervento di Benedetto Ferrara, in merito all’esonero di Iachini e al ritorno di Cesare Prandelli. Ecco lo spezzone più significativo: “Ciao Beppe, bentornato Cesare. Sembra una vita, e in effetti lo è. Ma d’altra parte Prandelli era l’unica strada percorribile. Per una lunga serie di ragioni. La prima: lui accetta un contratto fino a giugno, nella speranza di rilanciare la Fiorentina per rilanciare se stesso. La seconda: il legame emotivo costruito negli anni migliori (i suoi da allenatore e quelli della vecchia proprietà) può essere benzina nel motore di una città annoiata e di squadra abbandonata a se stessa. Il terzo: per quanto i suoi ultimi lampi di carriera non siano stati certo esaltanti, Prandelli è il coach della finale degli Europei del 2012.”
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