Alessandro Bianco (Photo by Francesco Scaccianoce/Getty Images via One Football)
Il giornalista del Corriere dello Sport Alberto Polverosi ha commentato la scelta della Fiorentina di voler far diventare la rosa sempre più giovane e italiana. Di seguito quanto detto dal giornalista.
Rino Gattuso è stato per pochi giorni allenatore della Fiorentina. Quattro anni fa, prima dell’arrivo di Vincenzo Italiano. Calabrese come Commisso, era l’allenatore che doveva aprire un ciclo al Franchi. Ma finì presto, alle prime operazioni di mercato. Finì in modo traumatico tanto che le parti decisero di firmare un accordo di riservatezza per non far sapere all’esterno cosa davvero era successo. Quindi era successo qualcosa di sgradevole e di pesante. Ora Rino è il nuovo commissario tecnico della Nazionale e, al di là di quanto è accaduto fino a un paio di anni fa, la Fiorentina sul mercato sta lavorando anche per lui.
Certo, lo fa soprattutto per Pioli (che fra l’altro era l’antagonista di Gattuso nella corsa alla panchina azzurra…), ma in ogni caso la linea scelta dal club viola sul mercato sa di buono, di intelligente e di prospettiva. Giovani e soprattutto italiani, così da dare alla nuova Fiorentina un’identità precisa sul piano dell’attaccamento alla maglia e dell’appartenenza a un club italiano. Adesso, tornati al mittente Colpani e Zaniolo e ancora fermo Bove, il d.s. Pradé ha puntato ancora su ragazzi di casa nostra come Jacopo Fazzini (2003) e Mattia Viti (2002). Potrebbe rientrare Alessandro Bianco (2002) e in rosa ci sono già Fabiano Parisi (2000), Luca Ranieri (‘99), Rolando Mandragora (‘97), Pietro Comuzzo (2005), Riccardo Sottil (‘99) e il giovanissimo portiere Tommaso Martinelli (2006).
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