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Baiano: "Forte Ikoné, ma per il gioco di Italiano..."

Ai microfoni di Radio Toscana è intervenuto l'ex viola Ciccio Baiano su alcuni temi riguardanti l'attualità nel mondo viola, in particolare su Ikoné

E' intervenuto direttamente ai microfoni di Radio Toscana l'ex centravanti viola Francesco Baiano, comunemente chiamato ‘Ciccio’.  Tra le varie dichiarazioni rilasciate, Baiano ha fornito alcuni giudizi su quella che potrebbe essere la Fiorentina in trasferta a Cagliari questa domenica alle ore 12.30, ma non solo:

Vlahovic? Mi aspetto rimanga fino a fine stagione, sarebbe un elemento aggiunto”.

“Questa squadra, nonostante la sconfitta, crede in quanto sta facendo. Nonostante queste battute d'arresto come contro il Torino. Quella partita non è stata giocata si può dire. Sono partite da prendere d'esempio e la fortuna è stata che già il giovedì c'era una partita contro una grande squadra come il Napoli per dimostrare davvero il proprio valore”.

Fiorentina Torreira-dipendente? E' dipendente anche da Vlahovic. Ma tutte le squadre sono dipendenti dai grandi giocatori. Nonostante i grandi allenatori, le sorti delle squadre dipendono dai grandi giocatori. Guardate il Napoli, non appena sono venuti a mancare determinati giocatori nel corso della stagione c'è stato il calo. Torreira tocca il pallone molte volte, ti dimostra quanta fiducia la squadra riponga in lui. Vlahovic ogni due palloni toccati fa gol, quindi… Il rigore con cucchiaio sbagliato? Ha personalità e s'è voluto prendere semplicemente una grande responsabilità a farlo sullo 0-0”

Maleh? Mi viene in mente Massimo Orlando pensando a lui. Perché ha qualità tecniche, ha gamba, resistenza. Lo trovi in tutte e due le fasi di gioco, un giocatore completo che tutti gli allenatori vorrebbero avere a disposizione. Sono quei giocatori che si fanno notare”.

La fascia da capitano ha aiutato Biraghi? Sì, lo ha fatto ma fino ad un certo punto secondo me. Normale ti dia più responsabilità. A me dava fastidio solo quando non giocavo. La fascia per me era un di più, non mi ha mai portato pressione. Poi dopo tre mesi si vedeva che Bati la voleva e gliel'ho data. Non credo abbia influito su Biraghi, più che altro lo hanno aiutato le prestazioni in generale”. 

Ikoné? Lo conoscevo poco. Quando è arrivato sono andato subito a vedermi qualche partita del Lille. E' un giocatore straordinario. Ha tecnica, velocità, visione nei passaggi molto importante. Ma poco propenso alla fase difensiva. E lì mi è venuto un dubbio: può giocare insieme a Nico Gonzalez? In questo momento penso non sia ancora in condizione per fare il lavoro che vuole Italiano. Questa squadra si può davvero permettere Odriozola, Biraghi, Ikoné e Gonzalez contemporaneamente sul campo secondo voi?”.

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