Intervistato dall’edizione odierna del Corriere dello Sport, Alberto Gilardino ha spiegato il suo addio al Siena: “Sia io che il Siena, in quella che è stata una scelta condivisa, abbiamo deciso di interrompere il nostro rapporto. A settembre, i giocatori si allenavano indossando maglie di lana col numero costruito con lo scotch, ma con tutto il mio staff a partire dal mio vice Gaetano Caridi abbiamo dato il massimo per costruire un gruppo con una identità forte, per il Siena e per Siena. Sia la proprietà che il ds Grammatica ci avevano dato delle indicazioni. Mi ha fatto male sentir dire dal vicepresidente Andrea Bellandi che lavoravo secondo un metodo che non prevedeva un dialogo tra più componenti. Quando il mio interlocutore russo, in nome della proprietà, mi chiamava io ci sono sempre stato”.
Articoli recenti
Galloppa chiama la Fiorentina, l’ex tecnico viola vuole la giovane stella
Farioli-Fiorentina, tutto svelato: il retroscena lascia di stucco
Mastantuono dribbla tutti, Antognoni svela: “Potevo andare alla Roma”
Niente da fare per Vanoli, tornerà solo nel 2027
Mastantuono e Dragusin, così sono cambiati dalla prima all’ultima giornata: i numeri evidenziano la crescita