Il direttore del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni, ha commentato nel suo editoriale odierno la situazione dopo l’annuncio della costituzione della Superlega: “La mia prima reazione è stata esorta Uefa e federazioni a escludere immediatamente dai campionati e dalle coppe i dodici club (af)fondatori, i quali hanno preso la porta e se ne sono andati da casa sbattendola. Juve, Inter e Milan, per restare alle nostre, si sono fatti gioco della Lega e delle società che ne fanno parte: mi chiedo come le altre 17 di A possano accettare di competere a livello nazionale con avversarie i cui ricavi aumenteranno di 300-350 milioni l’anno. La seconda reazione, meno di pancia, mi ha portato a individuare le enormi responsabilità di Fifa e Uefa, che non hanno fatto interventi economici sostanziali per aiutare i club in difficoltà. Ma i 12 club fondatori hanno fatto male i calcoli: un sistema chiuso non protegge un’economia finanziaria, né copre gli errori dei manager che hanno sbagliato investimenti e aperto voragini nei bilanci, male o mai controllati: ci ripensino e accettino un dialogo con le istituzioni del calcio, per aiutarle a cambiare e a migliorarsi, non per pugnalarle alle spalle”. Lo riporta tmw.
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