Italiano (ph. G.Morini)
Italiano (ph. G.Morini)

Intervenuto ai microfoni DAZN, Vincenzo Italiano ha parlato della partita di stasera contro il Milan e delle scelte di formazione fatte per provare a mettere in difficoltà la squadra di Stefano Pioli. Questa l'analisi di Italiano

Italiano spiega la difficoltà per aver giocato a ridosso della scomparsa di Barone

Abbiamo disputato una partita dopo aver passato giorni davvero difficili,  tremendi. La nostra prima idea era quella di onorare il nostro direttore e con lo spirito l'abbiamo fatto pienamente. Volevamo un risultato positivo, ma non ci siamo riusciti. Abbiamo fatto quello che dovevamo fare e abbiamo rischiato anche di pareggiare contro una squadra fortissima come il Milan. Mi chiedi se più di così non si possa fare? Ormai è inutile parlare di questa gara, siamo questi. Creiamo, a volte riusciamo a essere concreti a volte no, oggi per esempio Belotti poteva fare gol in più occasioni. In questi tre anni, abbiamo già vissuto momenti come questi ma sappiamo che fino a fine stagione saremo così e non ci dobbiamo abbattere. 

Andrea Belotti al Viola Park
Andrea Belotti al Viola Park

L'allenatore della Fiorentina parla degli obiettivi di fine anno e della condizione dei suoi giocatori

Abbiamo la Conference e la Coppa Italia per bissare quanto fatto la scorsa stagione Se puntiamo a vincere una finale? Nico non riusciva neanche a calciare da quanto era stanco, e neanche Barak non stava bene. Dobbiamo stare tutti concentrati in questo cammino e ottenere il massimo, come lo scorso anno. Perchè ho messo Dodo'? Quando vanno via i giocatori per le Nazionali, si preparano le partite con i giocatori che restano e secondo me Dodo' in una partita così contro Leao poteva tornarci utile. Ha fatto una buona gara e l'abbiamo recuperato: è un rientro molto importante per noi. Ben venga anche il rientro di Castrovilli.

Dodo' si allena al Viola Park
Dodo' si allena al Viola Park

Italiano e la Fiorentina sentono la mancanza di Barone

La Fiorentina è sulle spalle di tutti, fino alla fine di quest'anno. Conterà quello che faremo in campo, e credo che le situazioni individuali debbano essere messe in secondo piano, per onorare la memoria del nostro direttore che era sempre presente, ogni giorno. Da tre anni, era insieme a me dalla mattina alla sera. L'unico pensiero è fare il massimo, poi tireremo le somme della stagione.

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