Entrambi i calci, storico Fiorentino e non, vengono da momenti storici, durante i quali ci fu un ampliamento dei confini inerenti il commercio marittimo. Gli Aztechi giocavano al Gioco della palla, nel quale due squadre si affrontavano per far passare un pallone all’interno di un cerchio posto molto in alto. Gli avversari potevano essere o guerrieri di popoli rivali, o schiavi. Alla fine, e qui ancora sussistono dubbi storici, una delle due squadre o il loro capitano venivano sacrificati agli Dei. Inoltre, tra gli Aztechi era comune che i figli dei nobili, solo quelli che dimostrassero attitudine al gioco, potessero fare i giocatori come professione. Oltre all’America, vi sono altri due esempi molto più antichi dei due calci europei, il Kemari giapponese e il Tsu-Chu cinese. In entrambi si giocava coi piedi, ma solo nel secondo vi si può ritrovare una vera e propria somiglianza col “football”. Porte, anche se piccole, due squadre e, soprattutto, lo spirito competitivo, che nel Kemari manca. Dunque, sia inglesi che fiorentini non hanno inventato nulla che non fosse già stato fatto in anticipo. E da popolazioni molto più antiche di quelle europee. Popolazioni che il mercantilismo ha permesso di incontrare e conoscere.
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