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Caroppo: “Un’altra occasione persa per questa Fiorentina”

Luigi Caroppo, in un incisivo editoriale su La Nazione, non usa mezzi termini per esprimere il suo profondo disappunto sulla stagione della Fiorentina, in vista di un anniversario storico per il club. 

Il centenario all’ombra delle occasioni perdute

 L’interrogativo che apre la sua riflessione è tanto retorico quanto amaramente sincero: “Meritiamo di soffrire così tanto per andare, all’ultimo minuto dell’ultima giornata, in Conference?”. Una domanda che racchiude il senso di frustrazione e la percezione di un’occasione mancata, sottolineando che una tale agonia per raggiungere un obiettivo secondario non è all’altezza della “città e tradizione, tifosi e ambizione sbandierata” di Firenze. L’articolo di Caroppo assume un tono ancora più critico se si considera il contesto: il prossimo anno, la Fiorentina e il suo “grande amore viola” celebreranno un secolo di vita, un centenario che meriterebbe di essere festeggiato in grande stile, con uno “scenario adeguato alla storia della società”. Per un evento di tale portata, gli ingredienti fondamentali per una celebrazione degna di nota sono chiari e, secondo Caroppo, irrinunciabili. In primis, uno stadio che, seppur in fase di ristrutturazione, dovrebbe presentarsi “con il vestito migliore possibile”, un simbolo tangibile della rinascita e della visione del club. Ma, soprattutto, la Fiorentina ha bisogno di “una squadra che deve essere di Firenze ‘vanto e gloria’, senza se e senza ma”. Questa frase non è solo un desiderio, ma una vera e propria esigenza per i tifosi, stanchi di accontentarsi e desiderosi di rivedere la propria squadra ai vertici.

Bandiera della Fiorentina (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images via OneFootball)

L’immobilità della Fiorentina

La riflessione di Caroppo si allarga quindi al concetto di ambizione. Una società con una storia così gloriosa non può permettersi di accontentarsi della sofferenza e del brivido finale per raggiungere un traguardo che, seppur europeo, è considerato di “consolazione”. Il vero vanto e la vera gloria si costruiscono con prestazioni costanti, con una visione chiara e con la capacità di affrontare le sfide con la determinazione di chi vuole dominare, non solo partecipare. Il centenario non dovrà essere solo una celebrazione del passato, ma un punto di ripartenza per un futuro in cui la Fiorentina possa tornare a essere un faro nel panorama calcistico italiano, un vero e proprio “vanto e gloria” per la sua città.

Rebecca Di Gregorio

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