Italiano a Moena ha già insegnato ai propri giocatori come saltare la pressione avversaria e mantenere il controllo della sfera. I giocatori senza palla devono tracciare una linea di passaggio profonda, che vada oltre le spalle dei giocatori avversari. Mourinho lavora sull’avversario e non lascia nulla al caso. Il basket, ad esempio, è un gioco che basa sugli schemi e la tattica gran parte della propria esistenza. Ettore Messina, ex vice ai San Antonio Spurs in NBA, andò dal tecnico portoghese un giorno e, quando uscì dall’ufficio, disse che nulla era fatto per caso. Perché credenza vuole, che il calcio sia casuale. La pressione varierà, poiché a Mourinho interessano le situazioni. La viola non dovrà andare nel panico, ma usare la testa e pensare. Italiano vuole che si alzi la palla con certezza e non semplici lanci lunghi a “sperare”. Non apprezza questo tipo di giocata, ma la caratteristica di questo tecnico è di non buttare via niente che non sia utile. E questo sarà utile.
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