Sulle pagine di Repubblica oggi in edicola si parla di Rocco Commisso, che dopo quattro anni di presidenza della Fiorentina comincia a intravedere i primi frutti della sua gestione. La Fiorentina è tornata in Europa, avrà il suo nuovo centro sportivo e attende di conoscere come sarà il suo nuovo stadio. Un progetto che il patron ha voluto fortemente, senza fare promesse che non poteva mantenere, ma solo obiettivi chiari e raggiungibili. Oggi la Fiorentina è ancora in corsa su tre fronti, ha centrato la prima finale della sua gestione e lotta anche in Europa. Grazie a tutti: Dopo la partita con la Cremonese, Commisso ha desiderato ringraziare Italiano, giocatori e staff per un traguardo tanto cercato e inseguito con una programmazione avviata due anni fa con Italiano in panchina. Un tecnico che il presidente ha sempre difeso, ricordando di come abbia sempre fatto da scudo alle critiche fin qui arrivate. Ma anche il patrimonio tecnico, da Amrabat, Cabral e Dodò è da salvaguardare, anche se il concetto di bilanci e gestione oculata è più che mai realtà. Strutture: L’italo-americano sta seguendo da vicino gli ultimi passi prima dell’inaugurazione del Viola Park, struttura all’avanguardia in Italia ed Europa e nuova sede del prossimo ritiro viola. Ma altre sfide restano all’orizzonte, anche se più difficili da combattere: una di queste è quella sul potere dei procuratori. Oggi Commisso tornerà a parlare in una conferenza stampa, poi nei prossimi giorni incontrerà il sindaco Nardella e rimarrà a Firenze almeno fino alla finale di Coppa Italia contro l’Inter. Con la speranza che non sia l’unica.
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