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DS VENEZIA: “La Fiorentina è una squadra importante ed ha un ottimo impianto di gioco. Il merito è di Italiano. Su Maleh e Vlahovic…”

13.10.2021 11:10

Mattia Collauto, dire sportivo del Venezia, prossima avversaria in campionato della Fiorentina, ha parlato stamani a Lady Radio. Ecco le sue parole: 

"Ci aspettavamo di iniziare con alcune difficoltà perché non conosciamo la Serie A. Affrontiamo squadre importanti come la Fiorentina che ha un ottimo impianto di gioco grazie ad Italiano e che ha una società molto seria. Siamo speranzosi di migliorare nel tempo. Romero? Questo club ha dimostrato di voler fare le cose in un certo modo. Abbiamo una linea che credo sia giusta per dare continuità all'azienda. Con Romero siamo dovuti intervenire perché Lezzerini è infortunato e Maenpaa ha un problema alla schiena. La proprietà ci ha concesso di andare sul mercato ed è arrivato Sergio che è un giocatore importante che si è presentato nel miglior modo possibile. In campo già lunedì? Valuteremo in questi giorni. Ieri ha fatto il primo allenamento, da qui a lunedì vediamo. Futuro di Zanetti? Quando un allenatore fa bene ha sempre mercato. Il suo rinnovo è stato la naturale conseguenza del suo rapporto col club e credo abbia fatto la scelta giusta Maleh? È andato alla Fiorentina in estate e lo volevamo riprendere ma non ce n'erano le condizioni. Sarebbe arrivato in prestito ma la nostra proprietà vuole patrimonializzare, quindi non si poteva fare. È un giocatore che io amo particolarmente e che qui ha lasciato un bellissimo ricordo. Credo che farà benissimo anche a Firenze. Ripeto è vero che lo lo volevamo ma poi siamo andati su altri giocatori. Detto questo i rapporti con la Fiorentina restano ottimi. Il nostro club ascolta tutti e da questo punto di vista non c'è mai stato nessun problema con la Fiorentina. Vicenda Vlahovic? Non mi permetto di parlare di situazioni altrui. Posso solo dire che come giocatore ha le caratteristiche per diventare un campione, anche se deve ancora diventarlo. Noi dobbiamo metterci in testa che il calcio è cambiato, i calciatori sono imprenditori di loro stessi e sta ai club dare una linea. La parola più importante però credo che debba averla sempre il club. Il calciatore è certamente una parte importante ma non imprescindibile. Non è semplice ma dobbiamo fare in modo che i club vadano avanti. I giocatori passano, il club e la maglia restano".

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