Federico Chiesa, ceduto dalla Fiorentina alla Juventus nell'ottobre del 2020, non riesce a superare le sue difficoltà e rendere al meglio nel club bianconero. Oggi, per esempio, è stato uno dei peggiori nella sfida tra Juventus e Frosinone. La gara, dopo il pareggio del 2 a 2, è stata vinta all'ultimo dai bianconeri. Il classe 1997 non riesce a rientrare nelle dinamiche di gioco del tecnico Max Allegri, il quale, a conferma di ciò, lo ha sostituito dopo un'ora di gioco. Dopo la partita, ai microfoni di Sky Sport, è intervenuto Giancarlo Marocchi, che ha detto la sua in merito alle difficoltà dell'attaccante della Nazionale.

Queste le sue parole:

"Chiesa è un potenziale campione ed è fortissimo nel dribbling, ma la sua mente deve essere sgombra e deve essere lasciato libero di far esplodere il proprio talento. Sta ad Allegri metterlo nella condizione migliore per rendere e fare la differenza".

La carriera di Chiesa

chiesa in campo

Chiesa è cresciuto nelle giovanili della Settignanese, squadra del quartiere fiorentino di Coverciano, per poi passare nel settore giovanile della Fiorentina e poi nella Primavera. Nella stagione 2016-2017 l'allenatore Paulo Sousa lo inserisce in prima squadra e così il 20 agosto 2016, a 18 anni e 10 mesi, esordisce in Serie A, nella partita della prima giornata di campionato persa per 2-1 contro la Juventus. Termina la sua prima stagione da professionista con 34 presenze complessive e 4 reti. Nella stagione successiva, con l'allenatore Stefano Pioli, si impone titolare come attaccante esterno realizzando 6 reti in 36 presenze di campionato. All'inizio della stagione 2020-2021 lascia la Fiorentina e il 5 approda in prestito biennale per 10 milioni di euro alla Juventus, con obbligo di riscatto per 40 milioni, che poi decide di acquistarlo.

 

 

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