Niccolò Pontello, membro della vecchia presidenza della Fiorentina ha parlato così sulla proprietà Commisso: “Rappresentare un club come la Fiorentina è un grande impegno. Quando arrivi a Firenze capisci solo dopo anni quanto è difficile il rapporto con la piazza. Questo è però gratificante, io ricordo con grande piacere il calore dei tifosi. Ai nostri tempi era diverso. I social amplificano tutto, il rapporto con la piazza è molto più complesso. Anche noi, come Rocco, abbiamo avuto una crisi al terzo anno. È difficile però dare un consiglio: è uno che ha costruito un impero, neanche il marchese Ridolfi era così ricco. Il calcio però non è una normale azienda. C’è la variabile di essere costantemente essere sottoposti al giudizo del pubblico. Io gli consiglierei di potenziare il reparto comunicazione e gli direi di essere più chiaro e aperto con la gente. Io non vorei però che stia mettendo in atto una exit stategy. Vedo molte similitudini negli atteggiamenti come quando anche noi volevamo vendere la società. Il ricorrere sempre ai prestiti, agli svincolati… poi su Italiano credo che sarebbe incredibile non raggiungere un accordo con l’allenatore. Non esiste nulla di peggio che vivere una stagione da separato in casa”.
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