Durante l’era di Commisso, la panchina della Fiorentina non ha mai avuto una continuità tecnica, a eccezione di Italiano.
La gestione di Commisso si era aperta con il rientro di Daniele Pradè e la conferma di Montella, che fu successivamente esonerato dopo 17 giornate e 17 punti. Disse l’allenatore:
A prescindere da me il problema c’era e probabilmente c’è. Oggi è giusto sia io a fare da parafulmini
Arrivò poi Iachini sulla panchina viola che, nella stagione 2020-21 fu inizialmente confermato, poi sostituito da Prandelli e chiamato nuovamente date le sue dimissioni. Quella stagione Iachini salvò la squadra miracolosamente.
Il 23 maggio 2021 Gattuso firmò un biennale ma, solamente 23 giorni dopo, arrivarono le sue dimissioni. Per spiegare ciò, Commisso esordì dicendo:
Sui procuratori ci sono molti conflitti di interesse, basti pensare al caso di Sergio Oliveira: il suo agente (Mendes) rappresentava il Porto, il calciatore e l’allenatore Gattuso. Non è accettabile che io debba negoziare in una situazione del genere
Arrivò poi Italiano che riuscì a rimanere sulla panchina viola per ben tre stagioni.
Infine siamo arrivati a oggi, terza dimissione, quella di Raffaele Palladino. Questo è un dato preoccupante, considerando che, in tutti questi anni, eccetto quelli di Italiano, la Fiorentina non abbia mai avuto continuità tecnica. Fonte il Corriere Fiorentino.
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