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FREY: “È giusto che una squadra come la Fiorentina abbia due grandi portieri. Ci sono poche possibilità che io torni come dirigente…”

25.09.2021 19:20

Lo storico portiere viola, Sebastien Frey, ha parlato a margine di un evento a Sesto Fiorentino. Ecco le sue parole riportate da Radio Bruno: 

Su Firenze e sulla gestione Italiano: “Per me è casa, passo molto tempo qui perché come tutti quelli che hanno giocato qui sono innamorato della piazza e della città. Per quanto riguarda Italiano il primo impatto è positivo. Come ogni anno non bisogna eccedere né da una parte né da un’altra, bisogna trovare equilibrio, ma nelle prime partite questa Fiorentina mi è piaciuta. C’è un’idea di gioco, l’allenatore ha dato un gioco, vedo segnali positivi. Quello che sta proponendo ora è una cosa che piace e fa fare punti. Obbiettivi? La Fiorentina quest’anno deve arrivare da metà classifica in su, per poi arrivare l’anno prossimo nelle Coppe. Se poi ci riesce quest’anno tanto di cappello”.

Sul duello interno tra i pali viola che coinvolce Dragowski e Terracciano: “In una squadra che deve tornare ad essere importante come la Fiorentina ci dev’essere una gerarchia ben definita in partenza. Dragowski ha fatto cose interessanti finora, sono contento per Terracciano che ha un ruolo difficile, perché si deve far trovare pronto 4-5-6 volte a stagione, e quando è entrato ha fatto più che bene. La Fiorentina ha un bel problema, ha due portieri buoni. In tanti si sognano due portieri così. Credo che sia giusto dare ancora opportunità di crescere a Dragowski, pur sapendo che Terracciano ha sempre fatto bene”.

Su Astori: “A nome delle Glorie Viola, oggi abbiamo organizzato a Coverciano una partita, seguita da una cena, per raccogliere fondi per l’associazione, e verrà conferita una targa alla famiglia Astori. E’ giusto ricordarlo per sempre per quello che ha fatto, per il suo sorriso”.

Su un ritorno come dirigente: “Tanti ex viola tornati sono già stati mandati via. Sinceramente per me le chance di tornare nella Fiorentina attuale sono minime. La proprietà di oggi si vuole concentrare sul presente e sul futuro, non tornando sul passato. Noi andiamo avanti con le Vecchie Glorie, Roggi e gli altri, tenendo vivo il passato. Sperando poi di poter fare una cosa unica tutti insieme”.

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