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E per poco non riesce l’impresa!

La raddrizza in maniera rocambolesca e per poco non riesce pure a sbancare. Il rigore di Pulgar, guadagnato da Cutrone, pareggia la rete dell’altro ex Rebic. 29 punti e zona rossa sempre più lontana.

È la vera Fiorentina solo quando in estrema difficoltà. Parte abbottonata, timida, il centrocampo, dove torna titolare Pulgar, non funziona, il duo Vlahovic-Chiesa è appannato, il Milan, senza brillare, gestisce la gara con qualche sporadica sortita offensiva. Il brivido per il vantaggio di Ibraimovic dura il tempo di andare al VAR: fallo di mano evidente dello svedese, scampato pericolo. La Fiorentina però è macchinosa, la peggiore vista dall’arrivo di Iachini. Lenta e compassata da un lato, catenacciara e arrendevole dall’altro: una fusione dei peggiori difetti della Fiorentina di Montella e di quella di Iachini. Uno svarione difensivo regala la palla che Rebic non spreca: la rete dell’ex viola che non manca mai. Sesta rete in campionato per il croato che si sta prendendo il Milan. I minuti successivi sono di marca prettamente milanista: i rossoneri vanno all’assalto ma la Fiorentina, in un modo e nell’altro respinge. Piove sul bagnato e al 72′ Dalbert finisce negli spogliatoi per fallo su Ibraimovic. L’uomo in meno ha un effetto benefico sulla Fiorentina che ritrova grinta e vigore. Iachini legge il momento, inserisce Cutrone, altro ex della sfida, che guadagna un rigore non solare ma su cui Calvarese non ha dubbi. Pulgar trasforma dagli undici metri e la Fiorentina ottiene un clamoroso pareggio. Ancor più incredibili sono i minuti finali: la Fiorentina prende coraggio, tenta l’assalto, confina il Milan nella sua area e per poco non passa in vantaggio. L’1 a 1 finale è il punteggio giusto che scontenta però meno la Fiorentina. Nel Milan, che spreca vantaggio e uomo in più, riaffiorano le solite amnesie, figlie di una stratificazione di campagne acquisti sbagliate e di una stagione compromessa in avvio e recuperata parzialmente con il cambio in corsa. La Fiorentina gioca con il freno a mano tirato buona parte della partita e strappa un punto prezioso che la porta a 29. Sempre più lontano dai bassifondi.     

Lorenzo Somigli

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