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Italiano, osare o portare a casa un punto?

Dopo l'episodio accaduto contro l'Empoli il mister della Fiorentina inizia a volere certezze senza rischiare troppo

Nella conferenza stampa di oggi alla domanda: Cosa deve temere il Napoli della Fiorentina?  (Leggi l'intervista integrale: Italiano: "Napoli? Ce la giocheremo al massimo. Amrabat? Un leone" https://www.fiorentinauno.com/news/44357815814/italiano-quot-napoli-ce-la-giocheremo-al-massimo-amrabat-un-leone-quot?et) Il tecnico della Fiorentina, Vincenzo Italiano, ha risposto: “Non so cosa debbano temere. Non so cosa abbiano in mente. Non so cosa pensano di noi. Come ho detto prima, non sono mai tranquillo. Domani sarà una partita che richiede una personalità importante, come quella di San Siro. Richiede anche di saper giocare bene a calcio e sacrificarsi”.

Alla luce di queste dichiarazioni, il mister viola lancia un messaggio forte su ciò che vorrà raccogliere domani la Fiorentina al Maradona. A Milano è vero che la viola ha rischiato seriamente di fare il colpaccio, peccato per il gol mancato nel finale da Ikonè, ma è anche vero che si è rischiato di perdere perché spesso si lasciavano praterie dietro la linea difensiva, ed il Napoli si esalta negli spazi soprattutto con giocatori rapidi e veloci come Insigne, Osimhen, Politano e chi più ne ha più ne metta. Allora alcune volte bisognerebbe scendere a compromessi, anche se il mister della Fiorentina non è quel tipo di allenatore. Il dilemma è semplice: osare o cercare di portare a casa un punto?

Un discorso da chi ha il braccino corto, come quello che è venuto a Italiano al 71' contro l'Empoli, quando il mister oltre al doppio cambio rimprovera il reparto offensivo per i continui tentativi di attaccare e tirare in porta; infatti l'ex mister dello Spezia chiese apertamente, con il vantaggio tirato, di gestire palla e fare possesso invece di affondare il colpo contro una squadra in inferiorità numerica e moralmente ferita. Un atteggiamento di chi inizia ad avere paura di rischiare, allora domani cosa dobbiamo aspettarci?

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