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NON È PIÙ DOMENICA

Nella giornata appena trascorsa, quella del compleanno del mitico Roby Baggio non si può che pensare alle note parole di Cesare Cremonini. “Da quando Baggio non gioca più non è piu Domenica” . E non lo è più davvero, soprattutto in quest’anno di spalti vuoti e più tamponi fatte che gare giocate (per citare solo gli ultimi sviluppi odierni a questo proposito fortunatamente solo influenza per Barreca). Era un altro calcio. Era soprattutto un’altra Fiorentina. Una che sapeva emozionare, coinvolgere e soprattutto vincere. Lo stesso non si può certo dire ora. Nella difficoltà generale del nuovo calcio, infatti, la situazione sportiva viola non solleva di certo dall’amarezza, né la classifica può far dormire sonni tranquilli ai tifosi gigliati. La gara di domani contro la rivelazione Spezia ha la vittoria come unico risultato possibile per risalire e macinare distacco da una zona retrocessione lontana ma decisamente troppo vicina per una squadra che di nome fa Fiorentina. E se come annunciato da Prandelli le speranze che a portare entusiasmo possa essere Kokorin sono almeno per il momento da archiviare causa ricerca della migliore condizione fisica, e se anche Ribery, l’unico fuoriclasse sbarcato a Firenze negli ultimi anni non sarà presente, e se doversi aggrappare ad una vittoria contro lo Spezia è comunque un boccone amaro da mandare giù, non resta che diventate tifosi di azienda, oltre che di cuore. Più che la domenica sul campo infatti nell’ultimo periodo la partita per la Fiorentina sembra essersi spostata in settimana tra conferenze, riunioni e polemiche. Centro sportivo, bilancio, politica interviste, e comunicazione..parole con cui il tifo viola ha dovuto familiarizzare. Così come ( suo malgrado) con la telenovela stadio. Oggi l’ultimo atto con il sopralluogo del Sindaco Nardella con delegazione a seguito allo stadio Franchi in occasione dell’inizio dei lavori di manutenzione. “Oltre alle parole ci sono i fatti.. avevamo detto che avremmo iniziato i lavori a febbraio e li stiamo iniziando. Per noi il Franchi non è solo un’opportunità, ma anche un dovere” ha dichiarato il primo cittadino. Un altro tassello da aggiungere alla lunga e intricata lista da tenere a mente su questo fronte. In attesa di capire quale sarà la casa della Fiorentina del futuro, è innegabile che l’investimento e le energie spese da Commisso per regalare al popolo viola infrastrutture ed entrate consone ad un club di questo blasone siano un passo necessario per farsi strada nel calcio di oggi. Altrettanto innegabile è che il fast fast fast di Rocco i tifosi lo chiedano soprattutto sul campo. Per una nuova domenica che ora appare troppo lontana da poter pensare. Per il momento, c’è un venerdi sera, un mare di dubbi e tre punti da conquistare.

Beatrice Canzedda

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