Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport il Fair Play Finanziario potrebbe essere giunto al capolinea. Questo sistema infatti per la UEFA rappresenta già il passato, dopo il blocco di un anno fa causato dal Covid. Di fairplay se ne farà un altro. Domani la UEFA ne parlerà in una conferenza aperta con il Parlamento UE per spiegare che è il momento di cambiare e che, verso fine anno, nascerà un nuovo sistema di regole, sicuramente molto diverso da quello istituito nel 2010. Non più fondato sul principio “spendi quanto incassi” ma su “spendi il necessario senza sprechi”. Servirà l’aiuto dell’Unione Europea o saranno guai. Il nuovo fair play avrà nel mirino necessariamente sprechi ed esagerazioni. Il calcio è in crisi, il mondo è in crisi, ma stipendi dei calciatori e commissioni degli agenti apparentemente non scendono. Al contrario, si parla di rinnovi e aumenti. Situazione non più sostenibile. Se impedire le spese non è più possibile, si cercherà almeno di imporre tetti a salari e trasferimenti. Salary cap? Ma non potrà chiamarsi così visto che per l’Ue non si può… Luxury tax? Se compri un giocatore versi anche una percentuale da distribuire al sistema. Nuovo break-even? Possibile. Tutte misure allo studio. L’obiettivo è quello di approvare il nuovo fairplay entro fine anno e farlo entrare in vigore dal 2022.
Articoli recenti
Pagelle Fiorentina–Inter 1-1 , i voti della partita: Ranieri si addormenta, De Gea c’è, la risolve Ndour. La Fiorentina reagisce e trova un buon punto con la prima della classe
La Fiorentina sulla giovane stella del Milan, affare in prestito
Colpo viola dall’Atalanta, arriva a zero alla Fiorentina
Lucca torna in Serie A, nuovo prestito: se lo prende una big
El Shaarawy pronto a dire sì, cambia maglia in Serie A con un biennale