Lorenzo Casini, nuovo presidente di Lega, durante una lunga intervista al Corriere dello Sport, (appoggiato soprattutto dalla Fiorentina) ha spiegato le motivazioni e le ambizioni che l’hanno portato a volere quel ruolo: “Mi ha convinto quello che il calcio potrebbe fare, e ancora non fa, per il Paese. Non parlo solo in termini economico-finanziari e di indotto. Ma di risorsa “pubblica”. È un’opportunità che non voglio perdere. Sono stati in più a chiedermi una disponibilità. Alla fine tutto il gruppo degli undici che mi hanno votato. Li ringrazio di cuore per aver creduto e puntato su di me. Ma sia prima, sia dopo l’elezione ho parlato con tutti. Non sono il riferimento di un club o di una maggioranza, ma di tutta la serie A”.
Sulle proprietà americane racconta: “Tra gli undici ci sono anche proprietà americane, che sono stato felice di conoscere. La Juventus si è astenuta, ma poi mi ha manifestato supporto, e in questi giorni ho scambiato punti di vista con loro. L’Inter e il Milan immaginavano un profilo diverso, me lo hanno detto, ma nulla di personale”. E tra la volontà di sistemare gli stadi e quella di puntare alla sostenibilità finanziaria, racconta di essere stato un tifoso della Juventus: “Lo ero fino all’11 marzo 2022. Adesso tifo per la serie A”.
Il derby della Madonnina dell’8 marzo regala un colpo di scena nella corsa al vertice…
Manor Solomon, esterno offensivo della Fiorentina che si è infortunato nel corso della partita contro…
Una partita contraddistinta dal caos e da mille emozioni quella tra Lecce e Cremonese, finita…
In casa Fiorentina si prepara una possibile rivoluzione dirigenziale e tecnica che potrebbe cambiare il…
Tra il pareggio di ieri contro il Parma e la sfida salvezza in programma lunedì…
Intervistato ai microfoni di Dazn dopo la conferenza stampa, l'allenatore della Fiorentina Paolo Vanoli ha…