Ancora uno stralcio dell’intervista rilasciata ai taccuini de La Repubblica da parte di Dusan Vlahovic:
“La maglia di Ibrahimovic? Mi ha impressionato la dedica: ‘In bocca al lupo per tutto, ti auguro il meglio’. L’ha scritta in serbo, la mia lingua. È stato unico. Prandelli? C’era molta umanità. Rispetto la sua scelta, gli auguro il meglio. Quando Prandelli è arrivato mi ha chiamato nel suo ufficio: ‘Hai 7-8 partite. Punto tutto su di te. Tu non ti preoccupare e gioca tranquillo’. Non segnavo e lui mi ha fatto battere i rigori per sbloccarmi. Se guardo Haland come gioca? Sarò presuntuoso, ma col lavoro duro e la testa giusta posso arrivare anche io ai suoi livelli. Haaland lo guardo, cerco di capire come si muove, come finalizza. Però poi mi concentro sui miei punti forti e su quelli deboli. Non è bello per me essere alto 1 e 90 e non far gol di testa”.
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